Misterbianco (CT), 10 agosto 2026 – Manca un mese per la la 28esima edizione del trofeo podistico su strada “Maria SS. degli Ammalati”, che si correrà venerdì 11 settembre 2026, alle 18, da via Giordano Bruno, su un circuito cittadino per complessivi 10 chilometri.
Il Trofeo misterbianchese di mezzofondo, inserito nel calendario nazionale, è organizzato dall’Asd Atletica Misterbianco in collaborazione con la Fidal; c’è il patrocinio di Comune di Misterbianco, Regione Siciliana, Ars e Coni. La manifestazione sportiva è inserita nei cartelloni MisterbiancoEventi del Comune etneo e dei tradizionali festeggiamenti in onore della Madonna degli Ammalati.
La gara si snoderà su un circuito cittadino di 1 chilometro, omologato Fidal, da percorrere 10 volte, per coprire una distanza finale di 10 chilometri, offrirà il consueto spettacolo sportivo ai misterbianchesi e a tutti gli appassionati.
La 28esima edizione del trofeo podistico “Maria SS. degli Ammalati” sarà preceduta da una gara femminile sulla distanza dei 5 chilometri.
L’anno scorso, l’edizione 2025 del trofeo aveva visto imporsi il burundese Louis Intunzinzi. Al veneto Nikolas Loss, il Memorial Maria Caruso, riservato al primo degli italiani. Al dominicano Wilson Marquez, siracusano d’adozione, era andato il Memorial Luigi Zarcone per il primo siciliano arrivato al traguardo.
Per Santo Baudo, neo presidente dell’Associazione Atletica Misterbianco che ha preso il posto dell’uscente Santo Spina, «l’edizione 2026 si annuncia nel segno della continuità, con la consapevolezza e l’obiettivo di valorizzarne ulteriormente la tradizione e il prestigio. Il Trofeo continua a essere un momento di incontro per atleti, famiglie, volontari e appassionati, con lo scopo di promuovere lo sport tra i giovani come strumento di benessere, inclusione e partecipazione. Un ringraziamento va all’amministrazione e al consiglio comunale, e agli sponsor privati, che continuano a credere nella forza dell’evento che travalica il significato sportivo e, attraverso la storica devozione a Maria SS. degli Ammalati, acquista un profondo valore identitario, rafforzando il legame tra sport, tradizione e comunità.













